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Scheda di archivio


Collocazione


Livello di descrizione

SottoSerie

Titolo

Carte padre Lorenzo Ciulli (1843-1922)

Data Iniziale

ante 23 novembre 1920

Data Finale

23 novembre 1920

Consistenza

1 scatola di misura 150x380x280

Contenuto

Lo schedario contiene lo spoglio, ordinato alfabeticamente, di voci e modi d'uso dei diversi dialetti toscani dalla voce "abbirrucciarsi" alla voce "zuzzerellone". Sul frontespizio è scritto: «Voci e modi popolari non registrati nei Vocabolari compreso quello dell'uso toscano di Pietro Fanfani raccolti dal P[adre] Lorenzo Ciulli». Le schede sono trascritte integralmente.

Nomi

padre Lorenzo Ciulli
Isidoro Del Lungo
Francesco Pagliai
Gaetano (Ciulli)
Agostina Benelli
Isidoro Del Lungo
Cesare Guasti
Giulio Giani

Luoghi

San Giorgio a Colonica, in provincia di Prato
Galciana
Narnali
"Nuovo ponte del Fantaccio"
San Lorenzo a Campi

Storia istituzionale/biografia

Lorenzo Ciulli nacque a San Giorgio a Colonica, in provincia di Prato, il 19 ottobre 1843, da Gaetano, contadino mezzadro, e da Agostina Benelli. Studiò presso il Seminario e Collegio vescovile di Pistoia; fu ordinato sacerdote nel 1866. Prima fu cappellano della parrocchia di Santa Maria del Soccorso di Prato e, in seguito, parroco della chiesa di San Pietro Apostolo di Galciana, frazione di Prato, incarico che tenne per 53 anni fino al 1921. Costante fu il suo impegno per promuovere e realizzare opere che fossero di giovamento per tutta la comunità di Galciana. Nel 1878, dopo dieci anni di lungaggini burocratiche, inaugurò il cimitero di Galciana, Capezzana e Vergaio; si impegnò poi affinché le vie di comunicazione esistenti fossero mantenute in buono stato e ne fossero aperte di nuove, come quella fra Galciana e Narnali, che fu inaugurata nel 1895, e quella del "Nuovo ponte del Fantaccio", inaugurata nel 1904. Molto attivo a livello sociale, si occupò della locale banda musicale della quale fu presidente dal 1877 e dell'organizzazione di fiere di beneficenza con le quali la banda musicale si finanziava. Promosse anche varie iniziative nell'ambito educativo fondando una Casa di custodia per l'infanzia abbandonata e nel 1909 il Circolo operaio Fede e Azione «con una scuola serale e festiva, un teatro, ricreatorio e una palestra all'aperto». Nel 1911 fondò la sezione di Galciana dell'Arciconfraternita della Misericordia di Prato. Fu in contatto con vari intellettuali come Isidoro Del Lungo, Cesare Guasti e Giulio Giani. Fu restio a impegnarsi in lavori di ricerca storica o erudita, e più in generale a scrivere per le stampa. Fatta eccezione per alcuni scritti d'occasione (commemorazioni di defunti, discorsi, epigrafi), la sua più importante opera è "Le api dai georgici latini" (1903), nella quale seppe fondere la sue più grandi passioni: gli studi classici e l'apicoltura. Con Isidoro Del Lungo nel 1912 curò poi il settimo e ultimo volume dell’edizione delle opere di Cesare Guasti nel quale fece pubblicare, postillandole, una selezione di lettere tratte dal carteggio dello studioso pratese. Nell’agosto del 1921, all’età di 78 anni, si ritirò dall’attività pastorale. Morì il 22 aprile 1922 a San Lorenzo a Campi.

Scheda a cura di

Fiammetta Fiorelli

Revisione a cura di

Elisabetta Benucci