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Scheda di archivio


Collocazione


Livello di descrizione

Fascicolo

Titolo

Carte Bardi - Fascicoli 9-12. Accuse e difese: 1590-1626

Data Iniziale

16 agosto 1590

Data Finale

9 settembre 1626

Consistenza

37 cc.

Contenuto

Il fascicolo del periodo 1590-1626 contiene: 1. «Accusa contro il Censorato dell'Arido e dell'Incenerato», autografo di Alessandro Giraldi (Riposto), senza data ma, in base cod. 23 c. 200, databile 13 agosto 1592; 2. «Difesa del Rigoglioso Castaldo e Accusa del Massaio», autografo di Piero de' Bardi (Trito) contenente la difesa di Pandolfo Mannelli stato castaldo (1602-3) e l'accusa di Filippo Pandolfini stato massaio nello stesso magistrato, senza data ma databile, in base al cod. 23 c. 345, 28 maggio 1603; 3. «Difesa del Trito Censore fatta da lui nell'Acc[adem]ia della Crusca» a dì 9 di settembre 1626, autografo di Piero de' Bardi; 4. «Frammenti e sbozzi di varie difese», tra cui: a. "Difesa del Trito", senza data ma, in base al cod. 23 c. 83, databile 16 agosto 1590, frammento autografo di Piero de' Bardi per l'operato durante il suo arciconsolato nel 1590 dalle accuse di Giovanni Compagni (Macinato), b. "Difesa del Trito", autografo, senza data ma, in base al cod. 23 c. 172, databile 4 marzo 1592, difesa dall'accusa di Francesco Sernigi (Affamato) per il suo operato durante la carica di massaio nel 1591, c. "Difesa del Trito", autografo senza data ma databile, in base al cod. 23 c. 353, 31 marzo 1604, difesa contro le accuse di Tommaso Canigiani per il suo operato durante l'incarico di massaio nel 1603.

Ordinamento

Il fascicolo, di costituzione recente (il riordino delle carte è stato condotto da Severina Parodi intorno agli anni '70 del sec. XX), è individuato da una cartellina di cartoncino che contiene 4 inserti denominati «Fascicoli» («Fasc. 9», «Fasc. 10», «Fasc. 11», «Fasc. 12») e, all'interno del fasc. 12 altri 3 fascicoli, cioè «Fasc. 12.1», «Fasc. 12.2» e «Fasc. 12.3». Le carte antiche contenute nel fascicolo sono state raccolte e conservate in bifogli di guardia recenti: ciascuna carta di guardia reca sul recto del foglio anteriore un'intestazione dattiloscritta; sul verso è stata incollata una scheda dattiloscritta stesa da Severina Parodi nella quale si contiene una descrizione fisica e del contenuto del documento (titolo, data, incipit, explicit, autore, consistenza e stato di conservazione). Nell'insieme vi sono cc. 37, di cui 4 numerate anticamente a penna, 3 numerate modernamente a lapis e le altre non numerate; bianche 5 cc. Un precedente riordino di queste carte antiche era stato condotto nella prima metà del sec. XVIII dall'Accademico Andrea Alamanni (Schermito) e per i primi 3 fascicoli, cioè Fasc. ), Fasc. 10 e Fasc. 11, è stato mantenuto ancor oggi, mentre il «Fasc. 12» presenta un aggiustamento fatto dalla Parodi perchè il foglio di guardia antico intestato dall'Alamanni si trova a custodire una sola unità documentaria, quando doveva custodire tutte le unità documentarie del «Fasc. 12», come d'altra parte risulta dal fatto che la Parodi stessa ha intitolato il bifoglio di guardia recente dell'intero fascicolo allo stesso modo di quello dell'Alamanni.

Nomi

Bardi
Severina Parodi
Andrea Alamanni
Schermito
Parodi
Alamanni
Arido
Incenerato
Alessandro Giraldi
Riposto
Rigoglioso
Piero de' Bardi
Trito
Pandolfo Mannelli
Filippo Pandolfini
Giovanni Compagni
Francesco Sernigi
Tommaso Canigiani

Scheda a cura di

Giulia Stanchina

Revisione a cura di

Elisabetta Benucci